25 SETTEMBRE 2026
SOMMARIO
SOMMARIO: 1. Diritti senza autorità? Costituzionalismo e decisione politica nell’era dell’individualismo esasperato. – 2. I circuiti di determinazione della decisione politica tra concentrazione e dislocazione del potere. – 3. Gli approcci teorici all’effettività dei diritti e i loro limiti: il legal constitutionalism o costituzionalismo giuridico. – 4. Segue: il costituzionalismo politico e... collaborativo. – 5. Per una sintesi teorica: l’attuazione legislativa della Costituzione quale condizione di effettività dei diritti. – 6. Il paradosso dei vincoli alla decisione politica sui diritti tra apparente condizionamento ex ante e mera censurabilità ex post: il nucleo essenziale del diritto. – 6.1. I vincoli finanziari quali espressione dell’indirizzo politico. – 6.2. Il rispetto del principio di sostenibilità intergenerazionale quale vincolo di orientamento negativo. – 7. La decisione politica come tappa, non come approdo della sequenza bisogno-interesse-diritto: per una valorizzazione della valutazione delle politiche pubbliche. – 8. Un sistema di monitoraggio normativamente strutturato: il caso dei LEA a presidio dell’effettività del diritto alla salute. – 9. Un caso (emblematicamente) patologico di assenza di monitoraggio: l’ineffettività del diritto al lavoro digitale. – 10. Per chiudere il cerchio: nessun diritto senza decisione politica.
Abstract (in italiano)
Il saggio propone una lettura circolare della decisione politica come sede propria e insostituibile per l’effettività dei diritti, contrapposta alle tesi che ne affidano invece la garanzia a Corti e giudici. Muovendo dalla distinzione tra applicazione e attuazione della Costituzione, il lavoro sostiene che l’effettività dei diritti coincide con la loro attuazione legislativa, la quale non si esaurisce nell’adozione dell’atto normativo ma prosegue attraverso un continuo monitoraggio e riadattamento dei suoi esiti. In quest’ottica, vengono ricostruiti due casi paradigmatici e opposti: il monitoraggio strutturato dei LEA in materia sanitaria e l’assenza di un analogo presidio per il diritto al lavoro digitale. Il saggio si conclude evidenziando come nessun diritto possa dirsi effettivo senza una decisione politica responsabile, aperta alla verifica dei fatti e capace di tornare continuamente su se stessa.
Abstract (in inglese)
The essay proposes a circular reading of political decision-making as the proper and irreplaceable site for the effectiveness of rights, in contrast to theories that instead entrust their guarantee to courts and judges. Starting from the distinction between the application and the implementation of the Constitution, the author argues that the effectiveness of rights coincides with their legislative implementation, which is not exhausted by the adoption of the legislative act but continues through ongoing monitoring and readjustment of its outcomes. From this perspective, two paradigmatic and opposite cases are examined: the structured monitoring system for essential healthcare levels (LEA) and the absence of an equivalent safeguard for the right to digital labour. The essay concludes by showing that no right can be considered effective without a responsible political decision, one that remains open to factual verification and capable of continually returning to itself.





