Ci ha lasciati Adele Anzon Demmig, per gli amici Lilita.
Laureatasi nell’Università di Roma, è stata Professoressa di Diritto Costituzionale nelle università di Perugia e Modena, per poi tornare a Roma nell'Università di Roma “Tor Vergata”.
Ha affrontato molti, se non tutti, i temi propri del diritto costituzionale, e in particolare è stata riferimento scientifico per il diritto regionale, la giustizia costituzionale e l’integrazione con l’Unione europea. Studiosa curiosa e appassionata, ha contribuito ad alimentare nei costituzionalisti italiani la conoscenza dell’ordinamento tedesco, a partire dalla sua monografia La Bundestreue e il sistema federale tedesco: un modello per la riforma del regionalismo in Italia? del 1995.
Nell’incontro da cui nacque l’esperienza del Gruppo di Pisa, Anzon intervenne con un contributo su Modi e metodi del controllo di ragionevolezza, nel quale, esaminando specificamente detto controllo nell’ambito del principio di leale cooperazione nei rapporti tra Stato e Regioni, esprimeva le proprie perplessità sull’applicabilità del canone in questione laddove lo spazio per gli apprezzamenti della Corte risulti molto ampio. Possiamo dire che questa è stata una costante del metodo di analisi di Lilita: profonda attenzione al dato positivo e alla giurisprudenza, soprattutto costituzionale; aperta alle virtualità proprie del diritto costituzionale ma al contempo sensibile e rispettosa a non valicare i limiti propri del dato normativo.
Il Gruppo di Pisa la ricorda non soltanto come uno dei propri fondatori, ma anche come primo presidente dell’associazione, costituita nel 1998: Lilita ha infatti guidato l’associazione dal 1998 al 2001, favorendo e contribuendo in maniera decisiva a istituzionalizzare quell’esperienza, basata su forti legami e consonanze scientifiche e amicali, che aveva preso le mosse dall’incontro pisano del 1990.
In occasione dei trent’anni dalla fondazione, Marilisa D’Amico curò un forum in cui pose alcune domande ai presidenti che si erano sino ad allora alternati alla guida dell’associazione (Il Forum - 30 anni del Gruppo di Pisa). Rispondendo a una di esse, Anzon ricordò con piacere il suo periodo di presidenza, caratterizzato da incontri “sereni e fruttuosi, improntati alla collaborazione necessaria per affrontare i passaggi spesso inediti posti dalla gestione di una iniziativa nuova e impegnativa”.
Al di là e oltre gli evidenti meriti scientifici, e alla gratitudine che le dobbiamo per avere contribuito ad essere quello il Gruppo di Pisa è diventato, ci piace ricordarla come persona sensibile e profondamente attenta alle persone, umile e mai invadente, appassionata alla sua professione e animata da impegno civile e costituzionale per la costruzione di una società più giusta. Il suo insegnamento continuerà a guidare il nostro impegno.
Il Consiglio direttivo





