11 SETTEMBRE 2026
SOMMARIO
SOMMARIO: 1. Le leggi-quadro sul clima: evoluzione dalla prima alla seconda generazione. – 2. La Ley 7/2021: fondamenti costituzionali, riparto di competenze e limiti strutturali. – 3. Governance, strumenti di pianificazione e partecipazione nella Ley 7/2021. – 4. L’ordinamento italiano: riforma costituzionale, frammentazione normativa e inerzia legislativa. – 5. I paradossi strutturali nella prospettiva della giurisprudenza comparata. – 6. L’assenza di una legge-quadro nell’ordinamento italiano: giustizia climatica e prospettive iure condendo.
Abstract (in italiano)
Il contributo esamina, in prospettiva comparata, la Ley 7/2021 de cambio climático y transición energética e l’assenza di un equivalente strumento normativo nell’ordinamento italiano, con l’obiettivo di dimostrare che tale asimmetria configura un deficit di effettività costituzionale e non una mera scelta politica contingente. Muovendo dalla griglia analitica per la classificazione delle leggi-quadro nazionali sul clima, l’articolo ricostruisce i fondamenti costituzionali, il riparto di competenze e i limiti strutturali della legge spagnola — l’inadeguatezza dell’obiettivo al 2030 e l’assenza di bilanci di carbonio per periodo — nonché la traiettoria giurisprudenziale del Tribunale Costituzionale dalla STC 64/1982 alla STC 142/2024. Sul versante italiano, individua un paradosso strutturale: la riforma costituzionale del 2022 (artt. 9 e 41 Cost.) e la riorganizzazione ministeriale hanno segnato passi significativi, ma il percorso si è arenato proprio sul piano della legislazione ordinaria, lasciando privo di effettività il mandato normativo introdotto dalla revisione costituzionale.
Abstract (in inglese)
This article examines, from a comparative perspective, Spain’s Ley 7/2021 de cambio climático y transición energética and the absence of an equivalent framework in Italian law, arguing that this asymmetry constitutes a constitutional effectiveness deficit rather than a merely contingent political choice. Drawing on the analytical criteria for classifying national climate framework laws, the article reconstructs the constitutional foundations, division of competences and structural limits of the Spanish law — the inadequacy of the 2030 target relative to European standards and the absence of periodic carbon budgets — and traces the jurisprudential trajectory of the Spanish Constitutional Court from STC 64/1982 to STC 142/2024. On the Italian side, the article identifies a structural paradox: the 2022 constitutional reform (Arts. 9 and 41 of the Constitution) and ministerial reorganisation marked significant steps, but the process has stalled at the level of ordinary legislation, leaving the normative mandate introduced by the constitutional revision operationally ineffective.






