LA RECENSIONE
Coinvolgente e discutibile, nell’accezione propria del termine che – come rammenta lo stesso C. – è quello di alimentare un dibattito, l’ultimo libro di A. Cantaro dal titolo assai indicativo del mix di passione politica e di analisi scientifica che connota le riflessioni dell’a., dandone la cifra maggiormente qualificante ed espressiva. In realtà, l’oggetto dello studio e del sentimento, a rigore, forse, non è il popolo che, per l’accezione usualmente datane in forza di una risalente tradizione teorica, appare essere, per un verso, maggiormente comprensivo, per un altro restrittivo, dei “veri” destinatari del sentimento stesso, che sono gli umili e gli ultimi, i diseredati, gli “invisibili”. [continua]