Gruppo di Pisa

Corte costituzionale

  • Giuseppe Mobilio - La disciplina sull’“area vasta” nella riforma della Costituzione: tra continuità nel segno della giurisprudenza costituzionale ed incertezze del legislatore

    23 OTTOBRE 2015

    Un metodo per esprimere un giudizio sulla riforma costituzionale in discussione, specie nella parte riguardante i rapporti fra Stato ed autonomie territoriali, può essere quello di verificare la coerenza tra le finalità perseguite dal legislatore costituzionale e gli strumenti predisposti attraverso la nuova disciplina. Detto diversamente, si tratta di focalizzare le direttrici che muovono l’impianto generale della riforma e verificarne la tenuta sulla base delle scelte concretamente operate.

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  • Il Forum - I comunicati stampa della Corte costituzionale

    15 MAGGIO 2020

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  • Ines Ciolli - La riforma del Titolo V e il contenzioso di fronte alla Corte costituzionale

    23 OTTOBRE 2015

    SOMMARIO: 1. Premessa; 2. La genesi del nuovo Titolo V; 3. Le nuove forme di differenziazione (estese alle Regioni a statuto speciale); 4. Il riassetto delle competenze legislative e il tentativo di riduzione del contenzioso attraverso l’accentramento delle competenze in capo allo Stato; 5. L’elenco di materie, la potestà legislativa esclusiva dello Stato e il possibile aumento del contenzioso; 6. La dissoluzione della potestà legislativa concorrente? Tra mistificazione e realtà; 7. Le disposizioni generali e comuni come nuova potestà concorrente?; 8. La clausola di supremazia e la sua eventuale giustiziabilità; 9. Lo strano mantenimento delle funzioni amministrative: il 118 Cost. resta inalterato laddove tutto intorno cambia…; 10. L’art 119 Cost.: come le modifiche già apportate con L. cost 1/2012 pesino sulla riforma attuale; 11. Considerazioni conclusive.

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  • Marco Ruotolo - Interpretazione conforme a Costituzione e tecniche decisorie della Corte costituzionale

    08 GENNAIO 2011

    SOMMARIO: 1. Il ruolo del giudice nella ricerca dell’interpretazione conforme a Costituzione – 2. Interpretazione conforme a Costituzione e «scelta» delle tecniche decisorie – 3. Le decisioni interpretative fra esigenze di collaborazione con gli «altri» poteri e certezza del diritto – 4. (segue:) Alla ricerca di una soluzione che contemperi le due esigenze: per il recupero e lo sviluppo di una risalente intuizione di Vezio Crisafulli – 5. L’incidenza dell’inerzia della politica sulla evoluzione delle tecniche decisiorie della Corte costituzionale.

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  • Marilisa D'Amico - La Corte Costituzionale e i fatti: istruttoria ed effetti delle decisioni

    30 GIUGNO 2017

    SOMMARIO: 1. Considerazioni introduttive sull’importanza di un diritto processuale costituzionale e sull’“occasione persa” della riforma delle norme integrative del 2008 - 2. La Corte non può “fare tutto da sola”: considerazioni sul problematico seguito di alcune decisioni manipolative - 3. Spunti per un ricorso ai poteri istruttori formali basato su criteri oggettivi a partire dal modello tedesco e della Corte europea dei diritti dell’uomo - 4. La sfida posta dalle questioni di rilevanza scientifica: perché non è più eludibile il problema dell’attivazione formale dei poteri istruttori [segue]

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  • Massimo Cavino - Corte costituzionale e potenziale sviluppo del contenzioso sui vizi formali degli atti legislativi

    23 OTTOBRE 2015

    Legge del Parlamento e legge della Camera dei deputati? Il titolo dell’introduzione che mi è stata assegnata riduce il suo oggetto alle riflessioni sullo sviluppo del contenzioso costituzionale in ordine alle questioni connesse ai procedimenti di approvazione della legge statale, su alcuni aspetti della decretazione d’urgenza e del procedimento relativo al referendum abrogativo.

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  • Numero, autore, sezione e argomenti:

  • Michela Troisi - Attività istruttoria, conseguenze finanziarie e modulazione degli effetti temporali delle decisioni

    10 LUGLIO 2017

    SOMMARIO: 1. Premessa e delimitazione dell’indagine; 2. Alcune notazioni preliminari: “sentenze di spesa”, “conseguenze finanziarie”, “equilibrio di bilancio”; 3. L’istruttoria formale: il dato quantitativo; 3.1 L’oggetto della richiesta della Corte: il contesto (ossia l’impatto) economico-sociale e le conseguenze propriamente finanziarie; 3.2 I destinatari delle richieste istruttorie; 3.3 Il rapporto tra le ordinanze istruttorie in materia finanziaria e le decisioni di merito; 4. Il ruolo della Sezione autonoma per la documentazione degli oneri finanziari del Servizio studi della Corte costituzionale; 4.1 L’attività della Sezione e il rapporto con l’istruttoria formale; 5. Il disegno di legge A.S. 1952 (XVII legislatura, deposito del 9 giugno 2015); 6. La modulazione degli effetti retroattivi delle decisioni: un inquadramento; 7. L’escamotage dell’incostituzionalità differita; 8. Le decisioni di spesa del 2015: quale spazio per l’istruttoria?; 9. Osservazioni conclusive.

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  • Michele Nisticò - Le problematiche del potere istruttorio nelle competenze della Corte

    30 GIUGNO 2017

    SOMMARIO: 1. Una premessa sulla rilevanza del fatto nei giudizi (in tutti i giudizi) devoluti alla cognizione della Corte costituzionale. – 2. Le disposizioni che disciplinano il potere istruttorio della Corte costituzionale e la loro portata normativa. – 3. Il concreto esercizio del potere istruttorio da parte della Corte costituzionale. – 3.1. Nel giudizio sulle leggi. – 3.1.1. In via incidentale. – 3.1.2. In via principale. – 3.2. Nei giudizi per conflitto. – 3.2.1. Tra enti. – 3.2.2. Tra poteri. – 3.3. Alcune considerazioni di sintesi. – 4. Il mancato esercizio del potere istruttorio. Giustificazioni e conseguenze sugli assetti del processo costituzionale. – 5. L’istruttoria della Corte costituzionale ed i modelli processuali di riferimento. – 6. Il d.d.l. AS 1952/2015. Il tentativo di disciplinare, in chiave reattiva, una nuova particolare modalità di esercizio del potere istruttorio della Corte. – 7. Notazioni conclusive. L’istruttoria nel panorama del diritto processuale costituzionale e la valenza del diritto delle prove nei giudizi costituzionali.

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  • Pietro Villaschi - Il principio del giudice naturale precostituito nella giurisdizione contabile

    08 MAGGIO 2018

    SOMMARIO: 1. Il principio del giudice naturale precostituito per legge nella giurisprudenza costituzionale. – 1.1. Cenni sul “sistema tabellare”. – 1.2. La garanzia del giudice naturale nelle giurisdizioni speciali. – 2. La sentenza n. 272 del 1998 della Corte costituzionale: una prima risposta al problema dell’attuazione del principio di precostituzione nella giurisdizione contabile. – 2.1. La prassi successiva e la difficoltà di garantire il rispetto della garanzia del giudice naturale all’interno della giurisdizione contabile. – 3. La sentenza n. 257 del 2017 della Corte costituzionale: una pronuncia di inammissibilità che apre nuove prospettive. – 4. Considerazioni conclusive.

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  • Raffaele Bifulco - Corte costituzionale e Corti europee

    18 SETTEMBRE 2014

    Come articolerò il mio ruolo di discussant? Visto che si tratta di lavori in progress (e devo dire che almeno in un caso la differenza tra la versione agostana e quella settembrina è rilevante), i miei rilievi - ché di vere e proprie critiche non parlerei - sono 'relativi', provvisori, in attesa di essere superati parallelamente all'avanzamento della ricerca, sempre ammesso che essi abbiano un fondamento.

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  • Roberto Pinardi - Il problema dell’impatto della declaratoria d’incostituzionalità alla luce del ruolo della corte nel sistema

    10 LUGLIO 2017

    SOMMARIO: 1. Premessa.- 2. È legittimo che la Corte si preoccupi dell’impatto delle proprie decisioni? - 2.1. Accoglimento e situazioni di maggiore incostituzionalità - 2.2. Bilanciamento di interessi, regole processuali, conseguenze finanziarie. - 3. La nozione di illegittimità costituzionale su cui poggia il ragionamento del giudice delle leggi in casi del genere. - 4. Comportamenti della Consulta volti a prevenire un impatto dirompente della declaratoria d’incostituzionalità. - 4.1. Le esternazioni del Presidente della Corte. - 4.2. La gestione dei tempi del processo costituzionale. - 5. Strategie decisionali. - 5.1. La Corte non accoglie. - 5.2. La limitazione degli effetti della pronuncia caducatoria. - 6. Considerazioni conclusive.

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  • Roberto Pinardi - Sintesi dei lavori dell’atelier: gli effetti delle decisioni

    30 GIUGNO 2017

    Nel corso dei lavori dell’atelier da me coordinato e dedicato agli effetti delle decisioni della Corte costituzionale si sono succeduti quindici interventi. Ne ricostruirò, di seguito, i tratti essenziali, non procedendo in ordine cronologico ma sviluppando il mio discorso intorno alle problematiche principali trattate dai colleghi e muovendo dai temi di più ampio respiro.

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  • Stefania Leone - Automatismi legislativi, presunzioni assolute e bilanciamento

    29 NOVEMBRE 2017

    SOMMARIO: 1. Gli automatismi quale categoria legislativa “sospetta”; 2. Un inquadramento della struttura degli automatismi a partire dalla composizione del loro rapporto con le presunzioni assolute; 3. Limite della ragionevolezza e discrezionalità legislativa: impostazione del ragionamento; 4. Automatismi e uguaglianza: l’ordinamento di fronte a un bivio. 5. Lo scrutinio di costituzionalità sugli automatismi legislativi tra rispondenza ai dati di esperienza e rilevanza dei beni da mettere a bilanciamento.

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  • Stefano Catalano - Valutazione della rilevanza della questione di costituzionalità ed effetto della decisione della Corte sul giudizio a quo

    10 LUGLIO 2017

    Sommario: 1. Rilevanza ed effetti della decisione della Corte costituzionale nel giudizio a quo come elementi centrali del sistema in via incidentale; 2. La valutazione della rilevanza; 3. Casi significativi nei quali la valutazione della rilevanza è stata ‘elastica’; 4. Considerazioni complessive sul controllo sulla rilevanza; 5. Decisioni ‘non problematiche’ nel sistema incidentale quanto ad effetti nel giudizio a quo; 6. Decisioni ‘problematiche’ nel sistema incidentale quanto ad effetti nel giudizio a quo: le decisioni additive di principio; 7. segue: la modulazione nel tempo degli effetti delle decisioni di accoglimento; 8. Conclusioni

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