Abstract (in italiano)
Il saggio si propone di “prendere sul serio” l’art. 53, comma 2, Cost. come principio ordinatore del sistema tributario, valorizzandone un’interpretazione sistematica e teleologicamente orientata – corroborata dall’esame dei lavori dell’Assemblea Costituente – alla luce degli artt. 2 e 3, comma 2, Cost. Il contributo prende in considerazione la progressività sia – attraverso un’interpretazione letterale della disposizione costituzionale – in termini di “criteri” (al plurale), la cui individuazione è rimessa alla discrezionalità del legislatore, sia in termini di un principio- obiettivo costituzionale. Ci si interrogherà, anche attraverso il confronto critico con le tendenze della legislazione e della giurisprudenza costituzionale, sulle prospettive di “giustiziabilità” del principio di progressività, sia sul piano della verifica dell’idoneità delle opzioni legislative a perseguire il fine costituzionale sia sul piano del controllo della coerenza delle singole disposizioni legislative rispetto al criterio informatore del sistema prescelto “a monte” dal legislatore. Ne deriva una rimeditazione del sindacato di legittimità sulle leggi tributarie, nel cui ambito emergono tre questioni generali: il rispetto della discrezionalità politica del legislatore in materia fiscale; le conseguenze finanziarie delle decisioni della Corte costituzionale implicanti maggiori spese o minori entrate; la necessità di puntuali cognizioni tecniche e di un’adeguata istruttoria nel processo costituzionale. Il contributo si propone di offrire, rispetto a ciascuno di tali nodi, alcuni possibili strumenti di soluzione.