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19 GIUGNO 2015
SOMMARIO: 1. Kevin Lomax e il caso Moyez. Quando la pratica religiosa diviene un’esimente dell’“Avvocato del diavolo”. Note introduttive e delimitazione del campo d’indagine. – 2. Le pratiche religiose nel prisma della laicità. – 3. Il principio dell’eguale rispetto e considerazione quale giustificazione pratica delle accomodations per motivi religiosi. – 4. La vocazione inclusiva della libertà religiosa come fondamento costituzionale delle accomodations. – 5. Primo problema: i limiti alle accomodations. – 6. Secondo problema: con quali strumenti introdurre le deroghe per motivi religiosi? [segue]
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19 GIUGNO 2015
Sommario: 1. La questione definitoria – 2. Il riconoscimento della disabilità come dis-eguaglianza nel quadro costituzionale: brevi cenni – 3. Le modalità di rimozione della dis-eguaglianza: il diritto diseguale – 3.1. I limiti al potere/dovere di rimozione delle dis-eguaglianze in ragione della disabilità – 3.2. Gli effetti diretti e indiretti della rimozione delle dis-eguaglianze – 3.2.1. La disabilità e la potenziale contrapposizione fra individuo e collettività – 3.2.2. La disabilità come debolezza e come fragilità: la visione paternalistica – 4. La tollerabilità della dis-eguaglianza in ragione della disabilità e i suoi parametri – 5. La disabilità come chiave di lettura dell’uguaglianza [segue]
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20 MARZO 2019
SOMMARIO
SOMMARIO: 1. Tra eguaglianza del voto in “entrata” e in “uscita” – 2. La rappresentanza politica come chiave di lettura dell’eguaglianza del voto – 3. Eguaglianza e delimitazione dei collegi elettorali – 4. Eguaglianza e formula elettorale – 5. La stabilità come obiettivo insufficiente a legittimare la disegua-glianza del voto.
Abstract (in italiano)
Il contributo intende analizzare il contenuto prescrittivo dell’eguaglianza del voto sancita dall’articolo 48 della Costituzione italiana. Prendendo le mosse dalla ricostruzione del concetto di rappresentanza politica all’interno di uno Stato democratico e pluralista, si cerca di delineare il significato del principio d’eguaglianza del voto. Stabilito il contenuto “teorico” di tale principio, viene analizzata la portata dell’eguaglianza del voto in relazione alla legislazione elettorale. In primo luogo, l’articolo esamina la distribuzione dei seggi tra i collegi elettorali e la determinazione dei collegi stessi, che devono avvenire in determinate modalità affinché il principio di eguaglianza del voto possa essere rispettato dal legislatore. In secondo luogo, si analizza la portata del principio di eguaglianza del voto in relazione alla formula elettorale in senso stretto (ovverosia il meccanismo di traduzione dei voti in seggi), per provare a dimostrare che il principio di eguaglianza limita il legislatore nella discrezionalità della scelta del sistema elettorale, senza imporre l’adozione di un sistema elettorale proporzionale.
Abstract (in inglese)
The article examines the legislative implications of the equality of the vote provided by the article 48 of the Italian Constitution. Starting from the reconstruction of the concept of political representation, in a democratic and pluralist state, it aims to verify the meaning of the principle of equality of the vote. First, the article examines the relationship between the principle of equality of vote and the distribution of seats in the constituency and, in particular, the procedures for determining the boundaries of the constituency. Subsequently, the article examines the relationship between the principle of equality of vote and the electoral formula, to try to prove that the principle of equality limits the legislator in choosing the electoral system to be adopted for the election of Parliament, but does not require the adoption of a proportional electoral system.
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03 SETTEMBRE 2012
Le trasformazioni del diritto costituzionale assumono davvero significato con la creazione e la stabilizzazione di «nuovi concetti e teorie di diritto pubblico» . Alla introduzione nella Costituzione di una disciplina davvero minimale del diritto alla salute, è seguita un’opera di costruzione e stabilizzazione di concetti e teorie elaborati sulla scia di importanti interventi legislativi. [segue]
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20 OTTOBRE 2025
SOMMARIO
SOMMARIO: 1. Introduzione. La riconducibilità del Reddito di cittadinanza (e dell’Assegno di inclusione, suo «erede») all’attuazione del principio di eguaglianza sostanziale. – 2. Il programma costituzionale di contrasto alla povertà. – 3. Eguaglianza sostanziale e discrezionalità del legislatore. Tre tratti salienti delle nuove misure di contrasto alla povertà e loro coerenza con la Costituzione. – 3.1. Primi profili di coerenza. La selettività delle misure e l’obbligo di “attivazione” dei beneficiari. – 3.2. Un possibile elemento di frizione: la riduzione della platea di beneficiari. La tollerabilità costituzionale degli arretramenti di tutela e il canone della ragionevolezza. – 3.3. Tensioni in prospettiva. Il contrasto alla povertà sul territorio, alla ricerca di un «punto di equilibrio tra eguaglianza e differenze». – 4. In conclusione. Il contrasto alla povertà come «percorso» dalle direzioni non (del tutto) predeterminate.
Abstract (in italiano)
Lo scritto, muovendo da alcune recenti indicazioni della Corte costituzionale (sentenze n. 54/2024 e n. 31/2025), affronta il tema del contrasto alla povertà nel sistema costituzionale italiano, ponendo in correlazione il dovere costituzionale di contrastare la povertà con l’attuazione del principio di eguaglianza sostanziale (art. 3, comma 2). L’analisi si concentra sulla riforma operata con il DL 48/2023, che ha abrogato il Reddito di cittadinanza per sostituirlo con le nuove misure dell’Assegno di inclusione e del Supporto per la formazione e il lavoro. Di tale riforma vengono messi in evidenza i profili di coerenza con il quadro costituzionale e alcuni elementi problematici.
Abstract (in inglese)
The essay takes as its starting point two recent decisions of the Constitutional Court (Judgments No. 54/2024 and No. 31/2025) to explore how the Italian constitutional system addresses poverty, connecting the constitutional duty to combat it with the implementation of the principle of substantive equality enshrined in Article 3(2) of the Constitution. The analysis focuses on the reform introduced by Decree-Law No. 48/2023, which repealed the Reddito di cittadinanza and replaced it with the Assegno di inclusione and the Supporto per la formazione e il lavoro. The essay highlights both the elements of consistency with the constitutional framework and the areas of constitutional tension revealed by the reform.
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19 GIUGNO 2015
SOMMARIO: 1.1 Considerazioni introduttive: eguaglianza e dis-eguaglianza nello Stato costituzionale. Le diverse declinazioni dell’eguaglianza funzionalmente connesse alla realizzazione delle libertà e della dignità della persona. 1.2. Principio di eguaglianza e sindacato di costituzionalità (Cenni). 2. Promozione sociale, sviluppo della persona e pari dignità sociale nel sistema costituzionale alla luce dei principi personalista e solidarista. 3. Gli strumenti e gli ambiti privilegiati della promozione sociale. Lavoro, istruzione ed imposizione tributaria. [segue]
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14 MAGGIO 2012
SOMMARIO: 1. Non discriminazione ed uguaglianza nel sistema di protezione della CEDU. – 2. Non discriminazione ed uguaglianza nell’ordinamento dell’Unione Europea. – 3. Tra CEDU e ordinamento UE: alla ricerca della protezione più estesa. – 4. Non discriminazione ed uguaglianza nell’ordinamento costituzionale italiano. – 5. Dall’uguaglianza formale all’uguaglianza sostanziale: una «rivoluzione promessa» e dovuta alle generazioni future.
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19 GIUGNO 2015
Sommario: 1. La dis-eguaglianza culturale tra giurisprudenza multiculturalista e silenzio costituzionale e legislativo. – 2. Cultura come diritto, cultura come consuetudine. – 3. L'insostenibile dis-eguaglianza di trattamento dei conflitti culturali rispetto a quelli religiosi. – 4. I limiti alla dis-eguaglianza multiculturale. Il genere: dal giudice antropologo al giudice femminista? – 5. Come governare la dis-eguaglianza culturale? Alcune modifiche processuali e l'introduzione del test culturale.
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19 GIUGNO 2015
SOMMARIO: 1. Premessa. – 2. Le «naturali» diseguaglianze del mercato e il ruolo della politica. – 3. Poteri economici privati e dis-eguaglianze nel sistema costituzionale. – 4. Il crescente divario tra ricchezza e povertà in Italia: una violazione dell’art. 3, co. 2, Cost.? – 5. L’ordine costituzionale del mercato e i suoi limiti.
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19 GIUGNO 2015
SOMMARIO: 1. Delimitazione dell’indagine - 2. La torsione «solidaristica» impressa dalla Costituzione all’obbligazione tributaria - 3. Il progressivo indebolimento della «torsione solidaristica» del dovere di contribuzione fiscale. Il ruolo della giurisprudenza costituzionale - 4. La capacità contributiva come criterio fondamentale di giustizia tributaria che opera sia verso il basso (garantendo chi, in concreto, non è in grado di sopportare l’imposizione), sia verso l’alto (obbligando chi, in concreto, è comunque in grado di sopportare il sacrificio economico).
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19 GIUGNO 2015
A questa relazione è stato affidato il compito di aprire la discussione in merito al confine tra diseguaglianze consentite (lecite, opportune o anche doverose) e vietate, intendendo in via di prima approssimazione il concetto di diseguaglianza in senso lato, comprensivo sia delle differenze di trattamento giuridico, sia delle differenze di fatto non contrastate dal diritto.
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20 GIUGNO 2015
1. Introduzione. – Osserva Charles Taylor che le società contemporanee stanno diventando sempre più multiculturali, «e nello stesso tempo più porose»: esse «sono più aperte alle migrazioni mutlinazionali, [giacché] sono più numerosi i loro membri che vivono la vita della diaspora e hanno il proprio centro altrove». Al multiculturalismo sono ascrivibili i tentativi di costruire una teoria in grado di fornire una risposta di ordine ai tanti e variegati problemi posti non solo dalla globalizzazione, ma anche dal rinnovato vigore sprigionato dalle ideologie nazionaliste e identitarie.
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20 GIUGNO 2015
SOMMARIO: 1. Eguaglianza, diseguaglianza, dis-eguaglianza – 2. Il dato costituzionale e i suoi paradigmi interpretativi – 3. La «grande dicotomia» – 4. Il ritorno della diseguaglianza come ideologia o come problema – 5. Eguaglianza e diritti, eguaglianza e doveri – 6. Quale diseguaglianza, quali politiche – 7. Un nuovo paradigma dell’eguaglianza: il compito della comunità dei giuristi.
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29 NOVEMBRE 2017
SOMMARIO: 1. Gli automatismi quale categoria legislativa “sospetta”; 2. Un inquadramento della struttura degli automatismi a partire dalla composizione del loro rapporto con le presunzioni assolute; 3. Limite della ragionevolezza e discrezionalità legislativa: impostazione del ragionamento; 4. Automatismi e uguaglianza: l’ordinamento di fronte a un bivio. 5. Lo scrutinio di costituzionalità sugli automatismi legislativi tra rispondenza ai dati di esperienza e rilevanza dei beni da mettere a bilanciamento.
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